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Grandi Eventi
Perché giovani e lavoro non si incontrano?
Venerdì, 24 novembre 2023
- Ora:
10:30 - 12:30
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Sala Salieri


La domanda è disarmante nella sua semplicità ma la risposta è complessa. In un mercato del lavoro in continua evoluzione, molte imprese continuano a ricercare profili tradizionali, emergono nuove professioni, non sappiamo ancora quanto la rivoluzione dell’intelligenza artificiale contribuirà nell’archiviare lavori attuali e a prospettarne di nuovi. È certo che viviamo un’epoca in cui la quarta rivoluzione industriale, la transizione digitale ed ecologica, il declino demografico, sono tutti potenti acceleratori di un cambiamento rapido e irreversibile, che modificherà radicalmente il lavoro del futuro.

Il mondo chiede competenze tecniche ma anche trasversali: i profili professionali diventano presto roba del passato, insieme alle certezze di un futuro lavorativo attraverso un unico rapporto di lavoro.

Le nuove generazioni che si apprestano a entrare nel mercato del lavoro sono un target particolarmente difficile da intercettare e raggiungere. Il mondo giovanile è complesso da definire, sembra riduttivo parlare dei giovani come di un’unica categoria, è una generazione che rappresenta di sicuro un fattore di discontinuità rispetto alle precedenti. Sembrano cambiare i valori e le priorità. I giovani sono interessati a posti di lavoro che offrano relazioni di qualità e ambienti lavorativi che garantiscano un equilibrio tra lavoro e sfera privata, mettendo in secondo piano la carriera e il successo professionale.

La sfida per le aziende si gioca nella ricerca di nuovi approcci nei piani di reclutamento e di retention dei giovani. Il sistema formativo e scolastico è coinvolto in questi cambiamenti e deve aggiornare i propri programmi formativi per renderli coerenti rispetto alle regole del mercato del lavoro, ai fabbisogni di professionalità e alle aspirazioni degli studenti. Istruzione, formazione, servizi per il lavoro, aspirazioni individuali e fabbisogni aziendali sembrano mondi diversi, con linguaggi propri e le distanze tra questi mondi sono rese più accentuate dall’accelerazione tecnologica e da nuove esigenze.

 Come in un romanzo di Agatha Christie, c’è un solo colpevole o è la concatenazione di più mancanze che rende evidente questa distanza?

In questo scenario di incertezza, per chi si occupa di questi temi, si rende necessario un confronto per provare insieme a delineare proposte che avvicinino giovani e lavoro.
Ne parliamo a Verona, per riflettere insieme con l’aiuto di testimonial ed esperti. Passando naturalmente dai principali protagonisti, i giovani appunto. Con un linguaggio e una modalità che facciano avvicinare due mondi tanto diversi quanto vicini e a cui, a volte, per interagire sembra mancare la giusta connessione.


Relatori presenti:

Di cosa parliamo

Federico Conti nel ruolo di traghettatore dell’evento verso l’approdo.

Giovani senza lavoro, lavoro senza giovani
Maurizio SORCIONI l’uomo che dà i numeri che rende le statistiche sul fenomeno comprensibili

Occupazione e giovani. Un caso duro da risolvere
Stefano RAIA e Fabrizio DAFANO alla ricerca dei colpevoli e delle soluzioni.

Come stanare i giovani e renderli protagonisti
Elisa OLIVIER, Il difficile ma entusiasmante lavoro del ricercatore di Talenti

Trovare lavoro ai giovani è un lavoro
Lisa LORA gioie e dolori di un operatore dei servizi per l’impiego

Il giovane alla prova dell’HR, l’HR alla prova dei giovani
Elena DI LORENZO, quanta strada c’è tra giovane e impresa

Come prepararsi a un lavoro che non c’è ancora
Massimo TEMUSSI, tra il lavoro del futuro, intelligenza artificiale e competenze da formare

Come ricucire tra giovani e occupazione: il lavoro del territorio
Riflessioni finali e conclusioni a cura di Elena DONAZZAN


Evento a cura di:
ANPAL Servizi